Acqua o Coca Cola?

 

È la domanda del momento: acqua o Coca Cola? 

Se la fate a me, la risposta è scontata: sempre la seconda! Non è però della stessa opinione Cristiano Ronaldo, che dopo aver scansato le due bottigliette del main sponsor degli Europei nella conferenza stampa post Portogallo-Ungheria (decisa da una sua doppietta), ha invitato tutti a bere solo acqua.

Il risultato? Un tracollo da 4 miliardi nella capitalizzazione di The Coca-Cola Company, che all'apertura delle contrattazioni di martedì è passato dai consueti $56 ad azione a $55 in pochissimi minuti, a causa del gesto del gesto dell'ex Manchester Unt. e Real Madrid.
Un gesto che fa discutere, dato che il posizionamento delle bottiglie nelle conferenze stampa rientra nei contratti sottoscritti durante l'organizzazione del torneo, e che al tempo stesso ci dovrebbe far riflettere sul peso di queste nuove corporation-individuali (Ronaldo ha oltre 300 milioni di follower alle spalle) capaci di far tremare persino aziende miliardarie come quella di Atlanta.

 

Ronaldo potrebbe aver parlato anche dell'oro?

Non lo sappiamo, ma quel che è certo è che le quotazioni del Gold continuano a scendere, con un crollo del 4% da mercoledì e una perdita settimanale del 5,6%, portando un'oncia ad essere scambiata per meno di $1.800 per la prima volta da maggio. Una fase ribassista innescata, forse, dalla volontà della Fed di mettere mano ai tassi d'interesse.
I Futures dell'oro tendono sempre ad apprezzarsi al crescendo dei timori per l'inflazione. Ora che questi timori si sono ormai concretizzati, con la Federal Reserve intenzionata ad anticipare la revisione dei tassi programmata per il 2024 al 2023, molti investitori hanno iniziato a vendere, dato che il bene rifugio per eccellenza tende a non giovare dei tassi in crescita quanto altri asset più favorevoli.

Un trend, questo dell'oro, che ha ovviamente intaccato la crescita delle società che lo estraggono, come Newmont (-9,98%dalla scorsa settimana) e Barrick (-9,69% dalla scorsa settimana).

In correzione l'indice S&P500.

Dopo il rally storico che ha portato lunedì scorso al nuovo record dei $4.254,75, lo US 500 ha infatti subito nel corso della settimana una naturale correzione, deprezzandosi dell'1,7% anche a causa delle parole della Fed e della chiusura dei trimestrali. È il cosiddetto giorno delle "tre streghe", con indici, azioni e opzioni in scadenza e alta volatilità nei mercati, ma i grandi guadagni ottenuti dalla community nel corso della settimana mitigheranno di certo i timori.

Guadagni ottenuti soprattutto grazie al Petrolio, arrivato a toccare i $72,8 al barile. Dopo una correzione del -1,5% nella giornata di giovedì, i Futures del Crude Oil sono tornati a sondare l'area dei $72, chiudendo la giornata sfiorando il +1%. 

 

In attesa di nuove conferenze stampa e annunci della Fed, vi diamo appuntamento alla prossima settimana, invitandovi a tradare con intelligenza, e a seguire i consigli di Don Forex, per vivere questa c***o di vita!
 

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