Sull'onda dell'inflazione

 

Come dicono sui social, money printer goes BRRRRRRRRR

C'eravamo lasciati con il trionfo dell'Italia sull'Inghilterra nella finale degli Europei, e l'attesa per i risultati dell'indice dei prezzi al consumo degli Stati Uniti.

Rispetto alle previsioni del 4,9%, attese per tranquillizzare i mercati dopo il 5% di maggio, l'inflazione americana si è mostrata ai massimi livelli in 13 anni, con un IPC al 5,4% e prezzi in aumento anche del 45% (auto e benzina). Livelli mai visti dal settembre 1991 anche per l'IPC core (ovvero l'indice annuale dei prezzi al consumo per ogni settore degli Stati Uniti, esclusi quelli di cibo ed energia, molto volatili), che è aumentato del 4,5%.

Per il sesto mese consecutivo, dunque, l'inflazione si mostra in ascesa: un fenomeno che sembra intenzionato ad accompagnarci a lungo, e che ha subito allarmato i mercati spingendo al ribasso i principali Futures statunitensi, Dow Jones, Nasdaq e S&P500, che anche a causa dell'improvviso aumento di casi Covid si sono mossi senza direzione per tutta la settimana.

All'interno della Fed le opinioni sono contrastanti. Bullard ha affermato in un'intervista al Wall Street Journal che "è il momento di di intervenire sugli acquisti obbligazionari", mentre l'ex presidente Yellen, pur mostrandosi allarmata per le famiglie a basso reddito (i prezzi delle case sono aumentati negli Stati Uniti del 15%), ha dichiarato di non vedere "lo stesso tipo di pericolo che abbiamo visto prima della crisi finanziaria del 2008".

Dubbi, questi, che hanno portato a un appiattimento degli spread sulla curva dei rendimenti, costringendo il presidente della Federal Reserve Jerome Powell a comunicare a Capitol Hill il disagio provato dalla Fed.; sebbene, "man mano che svaniscono i fattori legati alla pandemia", ci si aspetti una normalizzazione.

 

Quando svaniranno questi fattori, non è dato saperlo

Anche per questo l'intenzione di Parigi di imporre l'utilizzo del Green Pass anche per la partecipazione a eventi pubblici o all'ingresso in locali, cinema o ristoranti ha suscitato moltissimo scalpore.

L'annuncio del presidente Macron, figlio di una campagna vaccinale presa molto alla leggera dai francesi (solo il 34% della popolazione è attualmente immunizzato), ha generato accese proteste nella capitale, stimolando però anche un'improvvisa e inaspettata corsa al vaccino che ha portato alla somministrazione di quasi 1 milione di dosi in un giorno nella giornata di mercoledì.

La vaccinazione, resa obbligatoria da Veran per gli operatori sanitari, dovrebbe aiutare la Francia a mantenere il primato di maggiore destinazione turistica al mondo, mentre la variante delta porta a un incremento esponenziale dei casi.

In calo tutti gli eurolistini, con le borse europee che ritracciano dai massimi storici di fronte all'aumento della pressione inflazionistica e ospedaliera. Il DAX perde lo 0,2%, Londra lo 0,6%: positive solo le borse italiane, dove i contagi restano per ora contenuti.

 

Il Cripto-Dollaro fa tremare il mercato digitale

Sempre protagonista Jerome Powell, che ha provocato una forte oscillazione nel mercato cripto dopo le sue dichiarazioni sul Dollaro digitale.

L'adozione di una criptovaluta centralizzata rappresenterebbe per Powell una risposta più stabile e sicura rispetto alle valute canoniche o agli stablecoin, con incredibili upside nella gestione delle transazioni. Anche per questa ragione, BTC si ritrova a perdere il 6,7% settimanale, con diversi analisti che avvertono un possibile test del supporto a $24.000. In forte calo anche Ethereum, che dopo aver aperto la settimana a $2.100 la chiude al -11,7% a $1.863, tornando ai valori di fine giugno.

 

In attesa di nuovi annunci e campagne vaccinali però, vi diamo appuntamento alla prossima settimana, invitandovi a tradare con intelligenza, e a seguire i consigli di Don Forex, per vivere questa c***o di vita!

 

Team Don Forex

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