Una Settimana in altalena

 

In una celebre canzone del 1962, Edoardo Vianello cantava: «guarda come dondolo». E chissà se a farlo sono anche i membri del consiglio d'amministrazione di AMC.

La celebre società di teatri statunitense, protagonista di un rally non dissimile da quello che ha visto protagonista Game Stop ad inizio hanno, ha infatti registrato nel corso della settimana un incremento settimanale del 98% (avete letto bene, novantotto!); dopo aver conosciuto una crescita del titolo del 116% solo la settimana precedente.

In particolare, a far schizzare il titolo verso la luna è stata la giornata di mercoledì 3, quando a seguito dell'uscita dei trimestrali, il titolo ha guadagnato il +95% aprendo a 37$ e chiudendo a 75$. 

Un andamento che ha attirato non solo le attenzioni dei grandi hedge fund, ma che ha spinto la stessa AMC a liquidare 11,5milioni di azioni proprie per garantirsi la liquidità necessaria per coprire parte del buco in bilancio da 5 miliardi.

A sostenere il titolo nella sua altalena di emozioni è come al solito l'utenza di internet e, in particolare, del social network Reddit, i cui utenti si sono dichiarati intenzionati a sostenere AMC nella ripresa post-pandemia.

Non è però solo AMC ad aver passato la settimana in altalena.

Ancora una volta, Bitcoin si vede suscettibile ai capricci di Elon Musk, che con una serie di curiosi tweet ha portato la criptovaluta a perdere oltre 2,000$. Messaggi d'apparente addio, i suoi, che hanno generato divisione anche tra gli investitori, attirando l'indignazione dell'intera comunità crypto, forse stanca del ruolo di crypto-influencer che Musk sta rivestendo.

In questo modo, Musk sembra essersi inimicato tutti gli appassionati di criptovalute, già contrariati dalla decisione del patron di Tesla di rifiutare pagamenti in Bitcoin. 

Curioso è il tempismo del tweet, che anticipa di poche ore l'inizio di Miami Bitcoin 2021, già considerato il più grande evento su Bitcoin della storia.

 

Decisamente più positivi i dati sull'occupazione statunitense. 

Il rapporto sull’occupazione del mese di maggio mostra un incremento degli occupati di 559mila unità, ben oltre ogni più rosea aspettativa. Incoraggiata da questi dati, Wall Street ha aperto la giornata di venerdì 6 sfiorando il record storico di appena un punto percentuale, con il Dow Jones cresciuto del +0,42%, l’indice S&P 500 del +0,56% e il Nasdaq a +0,75%.

Preoccupano tuttavia i valori preoccupanti sull'inflazione, con la Fed che ammette d'iniziare a pensare al tempering, ovvero alla riduzione degli acquisti da parte della banca centrale di obbligazioni del Tesoro e di titoli garantiti. Spiega la Fed tuttavia che i picchi dei prezzi causati dai problemi di fornitura sono solo temporanei, e che dunque, nonostante l'accortezza, non ci troviamo ancora in una situazione allarmante.

 

In netto rialzo le principali materie prime, con i Futures del greggio in netto rialzo nella sessione Europea e il record del Crude Oil a 69,2$. In altalena anche il Gold, che dopo il rally sostenuto delle ultime settimane ha conosciuto una netta flessione, per poi rimbalzare nelle ultime sessioni di mercato recuperando il +1,16%. 

Chiusura positiva anche il Gas Naturale a quota 3,067 dollari americani, dopo una settimana anche per lui di alti e bassi.

 

In attesa di nuovi sviluppi e di nuove rivoluzioni, vi diamo appuntamento alla prossima settimana, invitandovi a tradare con intelligenza, e a seguire i consigli di Don Forex, per vivere questa c***o di vita!

 

Team Don Forex

 

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