Una Settimana in marcia

 

L'economia si muove!

Appare estremamente incoraggiante il Nonfarm Payrolls, ovvero l'indice statunitense che misura la variazione nel numero di salariati delle attività non agricole. Secondo i dati pubblicati nella giornata di venerdì 2 luglio, l'economia americana è stata in grado di aggiungere ben 850.000 posti di lavoro nel solo mese di giugno: quasi il doppio rispetto ai numeri di maggio, lo stesso estremamente positivi.

Quella registrata dall'economia americana è stata la crescita più forte degli ultimi 10 mesi, ben oltre qualunque previsione, certamente per merito dei test effettuati nelle scorse settimane e di cui noi di Don Forex vi avevamo già parlato, testimoniando i segnali positivi mostrati dalla resilienza del sistema produttivo e bancario americano.

 

A giovarne sono soprattutto i Futures di Wall Street.

Il Dow Jones chiude la giornata di venerdì in rialzo dello 0,4%, segnando un incremento settimanale del +1%; il Nasdaq chiude con un +0,6% giornaliero e un +1,8% settimanale, mentre ancora straordinario è l'andamento dell'indice S&P500 tanto amato dalla community di Don Forex e da coloro che utilizzano il DRX. Per lo US500 infatti l'incremento del +1,5% settimanale infrange l'ennesimo record, quello dei 4.300 punti raggiunto in chiusura di giovedì e frantumato nella sessione di venerdì, toccando i 4.338 punti. 

Lo straordinario incremento dei principali indici americani non ha risentito dei timori riguardanti l'aumento del tasso di disoccupazione, che si attesta al 5,9%, e lo stagnare del tasso di partecipazione, fermo al 61,6%.

Questi valori suggeriscono che solo una parte delle persone che hanno perso il lavoro durante la pandemia abbiano provato ad inserirsi nuovamente nel mercato del lavoro. Ciononostante, per Seema Shah, chief strategist di Principal Global Investors, "dal punto di vista del mercato, [Nonfarm Payrolls di giugno] è stato un rapporto sull'occupazione completamente positivo".

Di conseguenza, registriamo un leggero rialzo del dollaro.

 

Meno positive le notizie sul petrolio.

Nella giornata di ieri il Brent ha rotto a ribasso il livello di $76 al barile: un nuovo supporto importante, venuto momentaneamente a mancare a seguito dell'impossibilità da parte dell'Opec+ di formulare un accordo sui livelli di produzione, che rischia di causare un picco inflazionistico nel prossimo futuro.

L'intenzione, per Neil Beveridge, è quella di estrarre  400.000 barili al mese per il resto dell'anno, allo scopo di mantenere i mercati in equilibrio. Se un accordo dovesse trovarsi, il Brent potrebbe presto rompere la resistenza degli $80 al barile.

 

Il trimeste più negativo della storia di Bitcoin sta per finire?

Non possiamo saperlo con certo, dopo il calo del 42% del valore della principale criptovaluta al mondo. Eppure, ciò che è certo è che la Soros Fund Management, ovvero la società di investimenti privata del miliardario George Soros, avrebbe iniziato a fare trading su BTC, allo scopo di sondare il terreno degli asset digitali.

Ci avviciniamo forse verso un nuovo rally di Bitcoin? Solo il tempo potrà dirlo! 

Ma in attesa di nuovi dati sull'occupazione, vi diamo appuntamento alla prossima settimana, invitandovi a tradare con intelligenza, e a seguire i consigli di Don Forex, per vivere questa c***o di vita!

 

Team Don Forex

 

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