Voci e Certezze

 

Non sono sole le certezze a muovere i mercati.

Iniziamo il nostro recap settimanale dal grande scossone che a inizio settimana è rimbalzato tra i principali portali di finanza: il coinvolgimento di Amazon nel mercato cripto.

Nella nottata di domenica 24 è trapelata la voce che entro la fine dell'anno il colosso di proprietà di Jeff Bezos avrebbe iniziato ad accettare pagamenti in Bitcoin. Immediata la reazione degli compratori, che ha spinto BTC in un rialzo settimanale del 15%, con massimi a $40.000. 

La notizia, diffusa dal quotidiano City AM, è stata successivamente smentita da un portavoce dell'azienda, che attraverso il rapporto di Rauters del 27 luglio ha tenuto a specificare che: "Malgrado il nostro interesse per il settore sia veritiero, la speculazione scaturita sui nostri specifici piani per le criptovalute non lo è". 

Sarà la voce della verità?

Quello che è certo è che solo una settimana prima l'azienda di Cupertino aveva pubblicato un'offerta di lavoro per un Digital Currency and Blockchain Product Lead: ruolo dedicato alla guida delle strategie di investimenti nel mercato cripto.

Ai posteri l'ardua sentenza.

 

È una certezza a minare l'andamento di Amazon.

Arriva venerdì 30 la notizia della sanzione mostre da parte dell'Unione Europea che costerà ad Amazon 746 milioni di euro per violazioni sulla protezione dei dati.

Ci aspettiamo una strenua difesa da parte della società di Bezos, ma per il momento le sue azioni chiudono la sessione settimanale con un crollo del 6,8%, tornando ai livelli di maggio. 

Nella sua scia, cedono anche i giganti del tech: Apple, Microsoft e Facebook. In leggero calo anche gli indici, protagonisti però di una settimana tutto sommato positiva, con l'S&P500 arrivato a toccare nuovi massimi assoluti sull'onda del sesto mese consecutivo chiuso in verde. Nonostante i rischi derivanti dalla variante delta e il record di contagi, il mercato americano è stato rassicurato dalle certezze offerte della Fed riguardo un rialzo dei tassi. 

 

La riduzione delle scorte contrasta i timori. Volano i mercati europei.

Il report sulle scorte di Petrolio ha mostrato una diminuzione di 4,1 milioni unità: una notizia più sufficiente per contrastare i timori di una possibile flessione dei consumi causata dalla variante delta. Con un 2% settimanale, il Brent è arrivato a toccare i $75, testimoniando una cauta confidenza. 

Positivi i listini europei che festeggiano i risultati positivi delle trimestrali, con Carige che guadagna il 7% e Unicredit il 4%.

 

In attesa di nuove voci da smentire o certezze da cavalcare, vi diamo appuntamento alla prossima settimana, invitandovi a tradare con intelligenza, e a seguire i consigli di Don Forex, per vivere questa c***o di vita!

 

Team Don Forex

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